Una fabbrica di Acciaio e Cioccolato

Munite di occhiali protettivi, giubbotti e cuffie anti rumore calpestiamo i pavimenti di acciaio della Utensileria Società Anonima Gemonio (USAG), oggi parte di Stanley Black & Decker.

L'iniziativa nasce dalla volontà dell'azienda di fare la sua parte:
eliminare gli stereotipi di genere e spingere le donne a fare lavori "da uomini" anche sostenendo la presenza delle donne nelle Università STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics).

Il giro si prospetta fin da subito interessante ma solo dopo un richiamo all'ordine per la nostra fila indiana "creativa": se vogliamo vedere la fabbrica dobbiamo camminare dentro la linea gialla. Qui sulla sicurezza non si scherza.

Entriamo nella forgia e mi si ossigena subito la mente. I miei occhi vagano felici sui muri del reparto quando leggo: “ridurre gli sprechi per crescere”. E infatti ci spiegano che nulla della produzione va sprecato: l'acciaio in eccesso viene riciclato.

La Quality Manager dell'azienda ci racconta sorridente la trasformazione di un tubo d’acciaio in un pregiato utensile, peraltro venduto anche in Cina: il Made in Italy è ancora un grande vantaggio competitivo e il nostro Know-How continua ad avere un enorme valore. Da proteggere.

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Ci sono enormi macchinari risalenti al 1957. Sembrano vecchi operai arresisi al progresso; invece sono ancora nel pieno della loro attività. Rimango ipnotizzata dal loro burbero aspetto fino a quando i colpi sull'acciaio ardente incastrato tra le fauci di questi "mostri" mi riporta al presente.
Continuiamo il nostro giro tra le “isole” (i reparti) della tempra, della sabbiatura e della cromatura, che è l'ultimo passaggio obbligato: anche gli utensili devono essere belli. In effetti splendono nelle casse come fossero parte di un tesoro nascosto. A pensarci bene forse è proprio così: la maestria con cui sono costruiti è di enorme valore.

Ci muoviamo e incontriamo tante persone. Tutte sorridenti. Ci colpisce l'entusiasmo con cui parlano del loro lavoro. E' così contagioso che la fabbrica di utensili sembra una fabbrica di cioccolato: c’è condivisione, rispetto e visione di lungo periodo che include l'abbandono delle apparenze e degli stereotipi di genere.

Diversity, Equity & Inclusion

Ci piace tutto di questo tour: la storia, la passione, la conoscenza, l'assenza di rumori e odori.

In particolare ci colpisce la voglia di eliminare il divario di genere in un settore prettamente maschile. Tanto maschile che i bagni delle donne sono nuovi.

Oggi le donne in questa fabbrica svolgono lavori considerati in passato "da uomini": Responsabile del reparto finitura, Production Manager, Purchase Agent, General service e Logistic Supervisor, HR Manager.

Certo, chi ci parla ammette le difficoltà iniziali: "Oddio dove sono finita!?!". Ma poi la valorizzazione delle persone, l'ascolto, l'apertura di mente, il cambio culturale hanno prevalso sui timori così che davanti a noi si sono percepiscono donne felici di essere dove sono. E se hanno dovuto rinunciare ai tacchi, pazienza. Anzi, molto meglio.

E i colleghi uomini? Tutte ci dicono che sono fantastici. Meglio di così! E allora perché non continuare su questa strada? Si può fare, si può fare in modo molto concreto e si può fare nel rispetto del budget.

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