Usiamo solo due parole per identificarla, ma la Proprietà Intellettuale (Intellectual Property) è un vero proprio universo e per di più in continua espansione. 🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸 🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸 Arrivati a questo punto, devo dirti che la Proprietà Intellettuale è anche l’insieme degli: ✔️ Strumenti forniti dallo Stato per tutelare e valorizzare l’ingegno umano. In altre parole, lo Stato ci dà i mezzi per salvaguardare e sfruttare le nostre creazioni. E lo fa utilizzando strumenti giuridici e amministrativi, come la Registrazione dei nostri brevetti, dei nostri design e dei nostri marchi, capaci di farci diventare titolari di diritti riconosciuti dalla legge come esclusivi: solo noi, che ne siamo i titolari, possiamo sfruttarli economicamente. Ora però scusami ma dobbiamo rimandare questo argomento ad una tappa successiva: è davvero troppo importante per essere affrontato in questa parte del viaggio. Io rischierei di dilungarmi troppo e tu di stancarti. Lascia quindi che ti porti su questo pianeta immenso in un altro momento. Ma se hai bisogno di informazioni urgenti su questo punto, clicca qui: 🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸 Se sono stata brava a guidarti nell’Universo della Proprietà Intellettuale fino a questo punto, allora ti sarai resa conto di quanto sia importante per chi la possiede. Secondo me, hai capito che la Proprietà Intellettuale, in un’economia globale molto competitiva come quella in cui viviamo, è per chi la possiede uno strumento di crescita (ti aiuta a vendere di più) e strumento di generazione di valore (se il prodotto o il processo che hai creato tu funziona, tutti lo vorranno e tutti ti riconosceranno come il soggetto che lo ha creato. Quindi tutti ti verranno a cercare). Ho indovinato? Allora Brava! Hai centrato il punto. Ed è proprio così! Ecco nello specifico come: Non sei ancora convinto? Lascia che racconti una storia. Josephine Cochrane e l’invenzione della lavastoviglie. Conclusioni Ricorda però, questa importanza c’è se la Proprietà Intellettuale viene tutelata, sfruttata e valorizzata. Forza quindi! Accendi i motori della tua navicella spaziale e datti da fare per capire come raggiungere questo obiettivo. Io ti faccio da co-pilota. Scrivimi qui:Definizione della Proprietà Intellettuale
Storia breve della Proprietà Intellettuale
Oggi la legge che disciplina la Proprietà Intellettuale nel nostro Paese è il Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, ossia, il Codice della Proprietà Intellettuale, al quale si aggiungono gli articoli da 2563 a 2568 del Codice Civile.Proprietà Intellettuale o Proprietà Industriale?
Pur riferendosi questo termine più alla creatività legata all’attività aziendale (brevetti d’invenzione, disegni e modelli industriali, marchi, nuove varietà vegetali e indicazioni geografiche), oggi definirla Industriale o Intellettuale non fa differenza. E lei di certo non si offende se la chiami “industriale” o “intellettuale”.
E se dovessi aver bisogno di approfondimenti o di chiarimenti, scrivimi senza timore qui:
🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸🔸Cosa è la Proprietà Intellettuale e perché te ne devi interessare adesso.
Le aree in cui opera la Proprietà Intellettuale
Esempi di brevetti: la Radio di Guglielmo Marconi; i tappi a corona per le bottiglie di birra; il mocio miracoloso di Joy Mangano.
Pensa che il nostro cervello è in grado di elaborare più di 6200 pensieri al giorno. Sai quanta creatività che siamo in grado di produrre?!
Ecco perché te ne devi interessare adesso.Gli strumenti di cui si serve la Proprietà Intellettuale
https://alessandravitagliano.it/contattiLa Proprietà Intellettuale e il suo valore economico per le aziende
Vediamo se riesco a leggerti nel pensiero. Siamo nello spazio: tutto è possibile.
Oggi la Proprietà Intellettuale è percepita come il vero motore dell’economia moderna.
Se protetta, gestita e sfruttata in maniera adeguata diventa una leva fortissima per il tuo successo.
Era il 1886 quando Josephine esasperata sembra che esclamò: “Se nessuno ha ancora inventato una macchina per lavare i piatti, lo farò io stessa!”
Josephine Cochrain era una donna americana molto ricca amante delle feste: ogni giorno per lei era l’occasione giusta per organizzare un ricevimento. Per questo motivo, aveva alle sue dipendenze molti servitori dedicati esclusivamente al lavaggio delle stoviglie.
La fretta fa rompere la pentola.
Per compiacere la padrona, i servitori di Josephine facevano del loro meglio per lavare un gran numero di piatti e bicchieri senza romperli, e per di più nel più breve tempo possibile, ottenendo però pessimi risultati.
Stanca della situazione, Josephine si diede da fare: prese le misure delle stoviglie, assemblò pezzi di diversi materiali e alla fine diede vita al primo prototipo di lavastoviglie meccanica.
Entusiaste dell’invenzione, peraltro, numerose catene di ristoranti e alberghi chiesero a Josephine di acquistare la sua rivoluzionaria macchina lavapiatti.
Nel 1897, grazie alla sua invenzione brevettata, Josephine aprì la Garis-Cochran lavastoviglie Machine Company divenuta successivamente la Kitchen Aid e infine la Whirlpool Corporation.
Arrivati a questo punto, credo tu abbia ben capito quali potenzialità ha la Proprietà Intellettuale e quanto sia importante da un punto di vista economico.
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