Guadagnare con Marchi e Brevetti. Un caso pratico

Come guadagnare da Marchi e Brevetti

Con la registrazione e lo sfruttamento.
La registrazione riconosce la proprietà di marchi e brevetti in capo ad un determinato soggetto.
Lo sfruttamento consente al proprietario di trarre un vantaggio competitivo dalla vendita sul mercato dei prodotti, servizi e processi coperti da marchio o brevettati.
Oggi ti racconto la storia di un'azienda del fashion, la quale ha registrato e sfruttato marchi e brevetti per erodere quote importanti di mercato a concorrenti fortissimi.
Prima, però, ti racconto in breve cosa è un marchio e cosa un brevetto. Se già sai cosa sono, allora vai alla sezione: "Come guadagnare da marchi e brevetti: la storia di un'azienda tenace e lungimirante".

Marchi e Brevetti: la definizione.

Cosa è un Marchio?

I Marchi sono:

i) segni utilizzati nel commercio per identificare beni e servizi

ii) segni che permettono di riconoscere la provenienza di prodotti o servizi da un determinato soggetto

iii) segni che veicolano informazioni di origine, qualità, garanzia

iv) segni che distinguono un'azienda, un imprenditore o un'imprenditrice dai concorrenti.

Attenzione:  il Marchio non è il Brand

Mentre, infatti, il marchio è un segno distintivo di un'azienda, il brand identifica il posizionamento, la reputazione, la qualità, il valore percepito di quell'azienda.

Una curiosità. In tempi ormai antichi, i Norreni, coperti di pelli per difendersi dalle fredde notti nordiche, marchiavano a fuoco il bestiame per riconoscerlo.

Il bestiame marchiato, infatti, era riconducibile ad un proprietario specifico ed era garanzia di reputazione oltre che segno di qualità del bestiame. “Brand”, dal norreno “Brandr”, significa marchiare a fuoco, bruciare.

Possiamo definire questa operazione come il primo atto di branding della storia.

Se ne vuoi sapere di più sui Marchi (c'è un mondo dentro!) o hai bisogno di approfondire qualcosa, puoi scrivermi qui https://alessandravitagliano.it/contatti

Cosa è un Brevetto?

I Brevetti sono soluzioni originali a problemi tecnici.

"Mamma mia che roba difficile", starai pensando. Sì, hai ragione.

Proviamo a dirla così.

C'è un problema tecnico, vecchio o nuovo non ha importanza, che impedisce di fare qualcosa a qualcuno.  Lo impedisce fino a quando viene trovata una soluzione originale, cioè mai esistita prima, che risolve questo problema.

Ti faccio qualche esempio.

Come fare il caffè in casa? Con la moka inventata da Luigi de Ponti per Bialetti.

Come comunicare con amiche e parenti a distanza? Con il telefono, il cui antenato era il telettrofono inventato da Meucci. 

Come lavare piatti e stoviglie in modo veloce e senza rompere nulla? Con la lavastoviglie inventata da Josephine Cochrane. Un giorno ti racconterò la bellissima storia di questa donna e della sua invenzione.

Dunque, il brevetto è un'invenzione (qualche mio collega dissente sul punto, ma qui possiamo dire così).

Ci sarebbe molto altro da raccontare sui brevetti. Ma questa non è la sede. Però, se vuoi saperne di più, scrivimi qui: https://alessandravitagliano.it/contatti

Come guadagnare da marchi e brevetti: la storia di un'azienda tenace e lungimirante.

C'era una volta un'azienda nel settore del fashion che voleva a tutti i costi emergere sul mercato. Pur parte di un gruppo operante in diversi settori, l'azienda voleva farsi spazio e diventare grande come le sorelle coltivando la sua passione per la moda.

La nostra protagonista produceva tessuti di cotone destinati alla vendita B2B (Business to Business: da azienda ad azienda, per intenderci). In particolare, tessuti e tecnologie tessili legate al denim e allo sport. Due settori in cui la competizione era feroce. Da un lato, infatti, doveva difendersi dai prodotti importati dal mercato asiatico, competitivi per il prezzo; dall'altro, doveva fronteggiare l'offerta qualificata del Made in Italy.

In queste condizioni, l'unico modo che aveva per raggiungere il suo obiettivo era differenziare la propria offerta.

L'azienda, peraltro, era percepita sul mercato come la più grande al mondo nel settore, ma non la migliore. Aveva un'offerta poco qualificata e poco protetta. Il suo approccio all'innovazione era disorganizzato e sclerotico. La cultura degli intangibles, cioè della proprietà intellettuale, cioè, ancora, di marchi e brevetti, era poco condivisa e molto confusa: Cosa sono i marchi? E cosa i brevetti? Si chiedevano i dipendenti e le dipendenti. 

Che dire poi dei manager? Non ve ne erano di qualificati. E gli agenti? Un disastro: facevano quello che volevano e non comunicavano con l'azienda. Con suo grave pregiudizio.

Ancora. Le vendite erano sbilanciate verso il mercato interno (extra europeo) mentre il portafoglio clienti era quasi tutto mass market. Non da ultimo, il mercato di riferimento era molto frammentato e le catene del valore, cioè le filiere, erano complesse e le delocalizzazioni troppo delocalizzate.

Se qualcosa non ti è chiaro, scrivimi qui: https://alessandravitagliano.it/contatti

Strategie di intervento

In questo difficile contesto, la nostra protagonista doveva cambiare rotta.

Prima cosa: introdurre nello staff manager qualificati. Ecco le loro mosse.

i) Risorse. "Razionalizzare" la parola d'ordine. I manager, con l'aiuto dell'avvocata esterna, hanno rivisto prima di tutto i contratti con gli agenti; poi gli organigrammi interni anche collocando i dipendenti e le dipendenti in posizioni diverse: nessun licenziamento ma spostamenti per valorizzare le persone.

i) Crescita aziendale. I manager hanno adottato strategie per migliorare l'immagine dell'azienda sul mercato. Queste le domande di partenza a cui hanno dato risposta: che immagine riflette l'azienda sul mercato? Come è percepita dai clienti e dalle clienti? Dove si può migliorare?

iii) Innovazione. I manager hanno investito nella registrazione di marchi e brevetti sia nel territorio di produzione che in quello di commercializzazione. Una volta registrati, marchi e brevetti sono stati sfruttati con vendite dirette, licenze, sponsorizzazioni. Mentre i prodotti obsoleti, esaurito il loro ciclo di vita, sono stati abbandonati, i prodotti davvero innovativi, anche se già in pancia all'azienda, sono stati mantenuti e valorizzati. I proventi derivanti da questi prodotti sono stati investiti in nuovi prodotti e servizi creando così un ciclo virtuoso di innovazione.

L'innovazione è una necessità per le aziende: senza innovazione non c'è crescita.

I manager hanno anche allargato con nuove assunzioni il dipartimento di Ricerca & Sviluppo; hanno protetto i segreti commerciali e il Know-How con Accordi di Riservatezza (NDA - Non Disclosure Agreement) anche per i dipendenti; hanno fatto riscrivere i contratti di distribuzione, licenza, condizioni generali di vendita, sponsorship, co-branding ampliando così il business.

I manager hanno poi coinvolto esperti in Proprietà Intellettuale nel processo di formazione di dipendenti, venditori, distributori e consulenti.

E, infine, hanno valorizzato il co-branding per consentire all'azienda di diventare un vero e proprio Ingredient Brand capace di aggiungere valore al prodotto destinato all'utente finale.

Individuata la fascia di mercato libera da competitors; individuato il bisogno dei consumatori e delle consumatrici; creato il prodotto protetto dal marchio e/o dal brevetto, il prodotto è stato immesso sul mercato dove ha goduto di grande successo. Infatti, grazie all'approccio strategico che trasformava il prodotto in un vero e proprio ingredient brand, il prodotto coperto dal marchio e/o dal brevetto ha generato preferenza di marca nel mercato di riferimento (B2B). Ma anche verso il consumatore e la consumatrice finale: questi, infatti, hanno potuto conoscere la nostra protagonista direttamente in negozio (approccio B2B2C = Business to Business to Consumers) perchè i capi realizzati con il  suo tessuto sono stati brandizzati dal fashion brand pur riportando sull'etichetta anche il marchio e il nome dell'azienda, quella della nostra storia, proprietaria del tessuto.

Morale della Favola

Nel giro di pochi anni l'azienda è riuscita:

a) a raddoppiare il fatturato

b) ad ottenere un aumento del 150% del suo EBITDA (= Earning Before Interest Taxes Depreciation and  Ammortization: in pratica, quanto guadagna l'azienda dalla sua produzione principale)

c) ad ottenere un aumento dell'80% del prezzo medio di vendita dei suoi prodotti

d) ad essere riconosciuta a livello globale come modello di riferimento nel settore di fascia alta

Un vero successo!!!

Se vuoi un aiuto per registrare e sfruttare i tuoi marchi e i tuoi brevetti, quindi i tuoi prodotti e i tuoi servizi, scrivimi qui: https://alessandravitagliano.it/contatti





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